La storia

Il PODERE PROPANO risale al 1525 quando il marchese di Saluzzo Michele Antonio lo donò ai padri Certosini del Monbracco. Nell’epoca napoleonica fu confiscato come molti dei beni ecclesiastici e successivamente passò in proprietà al dott. Sperino, senatore del regno d’Italia, medico del Re e fondatore dell’ Ospedale Oftalmico di Torino. Nel 1918 il fabbricato e i prati circostanti furono acquistati dal nonno dell’ attuale proprietario.

Nel 2006, in occasione delle Olimpiadi di Torino,  parte dell’ edificio è stato trasformato in albergo di charme che ha mantenuto l’ atmosfera e l’architettura di una tipica cascina piemontese con il suo cortile e il pozzo con l’abbeveratoio per gli animali.
Un tempo vivevano in cascina molte famiglie e il cortile era il luogo d’ incontro per le donne e di gioco per i ragazzi ma anche vi si svolgevano le principali attività agricole: la trebbiatura del grano, la spannocchiatura del mais e lo stoccaggio del fieno. Alla sera tutti nel caldo della stalla dove si faceva la “vià” (la veglia), le donne recitavano il rosario, gli uomini facevano piccoli lavori o una partita a carte e i ragazzi giocavano.

Ora il granaio e il fienile sono diventati camere e le vecchie abitazioni dei contadini sono la suite e le junior suite, la vecchia scuderia è diventata reception, la stalla il gran salone per incontri ed eventi e la legnaia con annessa cantina una sala riunioni e presentazione prodotti enogastronomici. Le alte tettoie dove si ricoveravano gli attrezzi sono state trasformate nelle camere dell’Agriturismo Camisassi.

Il nome dell’hotel è rimasto quello originale della cascina che già evoca l’odierna destinazione ricettiva infatti il nome Propano deriverebbe dal latino Pro Pane che poi nel passaggio dal dialetto piemontese all’ italiano sarebbe diventato Propano. Il nome indicava appunto la distribuzione del pane ai poveri che poi spesso passavano la notte nella stalla.

 

Saluzzo, città ricca di storia