Enogastronomia

La storia racconta (cronache medioevali de il Charneto di Giovanni Andrea Saluzzo) che già dal 1511 Margherita de Foix, moglie di Ludovico II Marchese di Saluzzo, mandava in omaggio ogni anno “una trentina di botalli de vino de Pagno et Chastella” a papa Giulio II e che il dono non sembra essere stato estraneo alla concessione della sede Vescovile per Saluzzo.
La produzione di vino ha quindi una storia antica che ha permesso l’ assegnazione della DOC Colline Saluzzesi con le note sottodenominazioni di Pelaverga che ha come zona principale di produzione la valle Bronda e Revello, il Quagliano, prodotto tra Costigliole e Busca oltre al Rosso Colline Saluzzesi, al Barbera in purezza, allo Chatus e altri ancora.
Tutta la pianura ha una vasta produzione di frutta con alcuni cultivar famosi come la mela Rossa di Cuneo ipg, l’Ambrosia e il Kiwi giallo. Nelle zone collinari sono presenti produzioni di piccoli frutti(lamponi,more e mirtilli) e in montagna non mancano le castagne protagoniste di tante sagre paesane.
Molte piccole realtà artigiane producono dalla frutta marmellate, composte e succhi.
Le laboriose api, in primavera tra i boschi della pianura e in estate nei campi di montagna, fanno mieli all’acacia, al ciliegio selvatico,alla castagna, ai millefiori ed altri.  
I numerosi allevamenti forniscono formaggi, carni e salumi di alta qualità. Nelle vallate alpine è in uso la transumanza (il trasferimento delle mandrie dal piano alla montagna per tutta l’estate) e durante il soggiorno montano i margari producono da tempi immemorabili formaggi che sono diventati famosi: il Castelmagno dop, il Bra dop,il Raschera dop, le tante Tome e il celebre Tumin del Mel.
Gli allevamenti producono carni eccellenti tra cui la fassona di vitello, l’agnello sambucano e la gallina bianca di Saluzzo. Il territorio vanta anche una importante produzione di salami e prosciutti tra cui il crudo di Cuneo Dop.
Da ricordare anche la produzione di farine (il pignulet per la polenta), il pane di Venasca, le paste di meliga (le batiaje) e i dolci al cioccolato.
Da tutti questi prodotti nascono i tipici piatti piemontesi, da non perdere le “raviole della val Varaita”, gli agnolotti “del plin”,le carni, la “bagna caoda”(solo in inverno) e in ultimo un bel “plateaux de fromages”.   
A un’ ora di macchina da Saluzzo si raggiunge facilmente Alba, la capitale delle Langhe e area di produzione dei principali vini piemontesi oltre al celebre tartufo bianco.